Chi legge il progetto, dice no.
Comitato No Agrivoltaico Torre di Fine – Eraclea
Chi legge il progetto, dice no.
Ogni volta che qualcuno prende in mano i documenti depositati da ALFI Renewables, arriva alla stessa conclusione. Non è un caso — sono i documenti stessi a spiegarlo.
C'è qualcosa che non smette di colpirci: ogni volta che qualcuno prende in mano i documenti depositati da ALFI Renewables per l'impianto agrivoltaico «Torre di Mosto» — ingegneri, agronomi, amministratori, giornalisti, semplici cittadini — arriva alla stessa conclusione.
E non è un caso. Perché sono gli stessi documenti progettuali a raccontare cosa è davvero questo impianto. I numeri sono scritti nero su bianco nella documentazione ufficiale depositata nell'ambito della procedura PAUR/VIA presso la Regione Veneto.
La Relazione tecnico-agronomica allegata al progetto ammette esplicitamente che la resa agricola scenderà all'80% dei valori pre-impianto. I terreni ricadono in zona di pericolosità idraulica P1 e P2. La Stazione Utente — il cuore elettrico dell'intero impianto — è collocata nel lotto di Torre di Fine.
Non lo diciamo noi. Lo dice il progetto.
Quaranta elaborati tecnici, migliaia di pagine. Il Comitato li ha letti tutti. E più li legge, più le domande si moltiplicano — mentre le risposte del proponente restano vaghe.
Se non hai ancora letto il progetto, leggilo. Se lo hai già letto, sai perché siamo qui.
La procedura PAUR/VIA è aperta. Le osservazioni formali dei cittadini entrano nel fascicolo ufficiale e devono essere considerate dall'autorità competente. Non è ostruzionismo. È democrazia.
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